Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Ventisette racconti. Ventisette ritratti al vetriolo di un’umanità che travalica ogni limite e si abbandona al peggio di se stessa, dipinti da Marina Rizzello con una spigliatezza e un’ironia capaci di far trangugiare al lettore anche le pagine più crude. Quindi non meravigliatevi se, voltata l’ultima pagina, vi sorprenderete a bisbigliare “ancora...” come in preda a una crisi di astinenza. Ma al tempo stesso abbiate fede, perché il rock non muore mai, e con lui anche la creatività di Marina.
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.