(In) fedele alla condizione umana, canta dai margini della vita, la bellezza di una nuova, eterna, salvifica immaginazione. Una poesia del frammento che siamo. Con questa frase potrebbe essere introdotta la poesia di Alessandro Rossi. Nella levità di un ritmo incalzante, questi versi poetici conducono il lettore a misurarsi con gli interrogativi più umanamente radicali: “il perché di un destino / che cosa rimane del nostro racconto quando il mondo sparisce in un attimo immenso”. Senza cedere a facili risposte pacificanti, la poesia diviene semplicemente un luogo e un tempo, privilegiati e protetti, per esperire l’attraversamento dell’abisso e talvolta imbattersi in imprevedibili sostegni: […] Il calore di un bacio o la luce che interviene nel gorgoglio del buio dell’esistenza di corpi svuotati di senso e direzione, di ossa spogliate della carne e di sangue che fluisce da ferite che non rimarginano, sono i ‘gesti’ dell’uomo o del cielo – non importa distinguere - che ristabiliscono relazioni. L’esperienza della frammentazione si arrende così “all’incontro improvviso che siamo”. In copertina “L’annunciazione” di Silvestro Pistolesi.
EAN
9788831950053
Data pubblicazione
2020 10 16
Lingua
ita
Pagine
136
Tipologia
Libro in brossura
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