In questo libro si esplora la possibilità di ritrovare il valore dei piccoli luoghi civici prendendo le mosse in primo luogo dai moderni fenomeni della loro progressiva svalutazione; e il principale responsabile di questa trasformazione negativa viene riconosciuto nel Globalismo. L’Autore approccia l’analisi di tali fenomeni (per proporre poi dei possibili modelli di ricostruzione del valore del piccolo luogo) in modo, in primo luogo, filosofico-politico, ma conseguentemente anche filosofico-morale, filosofico-poetico e filosofico-religioso. A questo scopo egli analizza quanto è accaduto in Italia a partire dagli anni ’60 in poi, servendosi tra l’altro anche dei propri personali ricordi. In particolare egli analizza e descrive la progressiva e travolgente crescita canceroide del grande luogo. Successivamente, poi, sulla base dei grandi scritti sapienziali tradizionali (Veda, Vedanta e scritti prossimi, Zohar, Corpus Hermeticum, testi mazdeico-avestici, metafisica platonica ecc.), viene delineato l’ideale al quale si è da sempre ispirato un modello di città (la polis) che ha costantemente ricalcato proprio la forma del piccolo luogo. A tale modello ideale viene riportata anche la struttura e l’evoluzione storica della polis per eccellenza, cioè Roma.
EAN
9788831966153
Data pubblicazione
2020 04 30
Lingua
ita
Pagine
232
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
15
Larghezza (mm)
21
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