La stazione Bayard fu il capolinea napoletano della prima tratta ferroviaria costruita sul territorio italiano, nel Regno delle Due Sicilie. L’edificio venne assunto a simbolo di progresso e avrebbe dovuto essere preservato come un monumento, per evocare eventi storici significativi allo scopo di perpetuarne la memoria in una dimensione atemporale. Incuria e oblio hanno invece destinato i resti della stazione allo stato di rudere, fatiscente e pericolante, la cui facciata principale, celebrata un tempo a livello internazionale nei dipinti di Salvatore Fergola, risulta oggi praticamente irriconoscibile. Un convegno sul tema, ha visto riuniti allo stesso tavolo, il Comune di Napoli, numerosi studiosi delle Università campane e le diverse componenti di Ferrovie dello Stato per ragionare su possibili soluzioni di recupero della memoria e di valorizzazione dell’antica stazione.
EAN
9788831983341
Data pubblicazione
2021 04 08
Lingua
ita
Pagine
88
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
241
Larghezza (mm)
242
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
475
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Le stazioni ferroviarie a Napoli nell'800. La Stazione Bayard tra architettura e memoria—