Sassari marzo 2000. Un gruppo di detenuti del carcere cittadino di San Sebastiano mette in scena una protesta pacifica: una “battitura delle scodelle” contro le inferriate delle celle, tipica dimostrazione di malcontento. Dopo pochi giorni una ventina di loro vengono trasferiti nelle prigioni di Oristano e Macomer. Gradualmente inizia a emergere una realtà dai contorni tanto sfumati quanto inquietanti. I familiari denunciano le violenze subite dai loro parenti. Da quel momento è iniziato lo svelamento di una verità fatta di miseria, povertà, decadimento strutturale e violazioni della dignità, da cui prende le prime mosse il processo che ha portato alla chiusura del carcere. Fabian Volti si reca nel carcere ormai chiuso da più di un anno. Ricerca tracce di vita e sopravvivenza. Nelle sue immagini si osserva come i detenuti provassero a rompere la monotonia del carcere e la spersonalizzazione del regime detentivo attraverso la costruzione di spazi ritagliati di vita privata. La pubblicazione contiene, oltre alle fotografie, alcuni estratti di lettere tratte dalla corrispondenza che da alcuni anni il collettivo S’Idea Libera porta avanti con detenuti nelle carceri sarde.
EAN
9788832007299
Data pubblicazione
2019 10 03
Lingua
ita
Tipologia
Libro
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