Ci sono notizie che fanno male e ci sono notizie che non disturbano mai. Cronache irriverenti e quell'informazione “morbida” che piace a tanti, conformista, remissiva e conciliante. Le due facce del giornalismo in terre di mafia. Quando le grandi organizzazioni criminali si nascondono è più difficile raccontarle, meno sparano e meno finiscono sui giornali. Quando non “parlano” con il linguaggio delle armi – uccidendo, organizzando stragi e attentati – le mafie è come se non ci fossero. Vengono riconosciute solo quando non portano la maschera. In questi anni si è fatto un gran rumore intorno a fenomeni criminali che si sono proposti sulla scena violentemente e si è fatto un gran silenzio su quei sistemi mafiosi o paramafiosi legati ai poteri legali.
EAN
9788832013023
Data pubblicazione
2018 09 03
Lingua
ita
Pagine
176
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
132
Larghezza (mm)
182
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
135
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Giornalisti in terre di mafia. Quelli che scrivono e quelli che si voltano dall'altra parte—