Questo libro, tra il romanzo di formazione e quello di denuncia, attraverso una storia di vita e di ricerca della verità sulla tragedia che ha segnato la vita della protagonista, racconta un dispositivo tipico delle istituzioni repressive. Il marito di Isabella muore, nel maggio 1987, a Regina Coeli. Non è dato sapere se suicida o suicidato. La prassi istituzionale ha cancellato i dati di fatto con una narrazione sostitutiva della verità. “La tua morte è stata un danno collaterale nella fantasmagorica lotta al terrorismo e, in forza di quella guerra santa, la tua vita è stata ritenuta sacrificabile”. Un danno che si riverbera e moltiplica sui famigliari, lasciandoli “soli soli”. La dimensione letteraria di questa storia non toglie nulla alla forza della realtà, visto che, negli ultimi diciassette anni, un migliaio di detenuti si è tolto la vita in carcere e che la società preferisce lasciare nell’ombra queste vicende, come se non la riguardassero. Isabella, trentadue anni dopo, forte del suo amore, ci chiede di non distogliere lo sguardo.
EAN
9788832043167
Data pubblicazione
2019 04 24
Lingua
ita
Pagine
200
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
8
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