La poesia come risorsa per sopravvivere alla reclusione, ma anche per intraprendere un percorso di ricerca dell’identità. Una identità ferita, in cerca di un suo posto nel mondo, sospesa sull’abisso, tra ciò che è stato e ciò che non è ancora. La stessa sospensione che caratterizza la condizione delle 2.663 donne a oggi detenute nelle carceri italiane. Le poesie si susseguono con il passare degli anni, dal 2012 al 2019, e ci mostrano l’urgenza espressiva di una donna “con delle cicatrici indelebili, sfregiata nell’anima”, che cerca di stare vicina a sé stessa e di superare le sbarre che la circondano offrendoci le sue parole e quanto della sua difficile esperienza esse ci svelano. “Ti ritrovi a essere colpevole perché hai subìto violenza” scrive l’Autrice, sovrapponendosi alle voci di quelle 15.300 donne che, nei primi nove mesi dello scorso anno, si sono rivolte al 1522 per chiedere aiuto e sostegno contro le violenze subite in famiglia.
EAN
9788832043334
Data pubblicazione
2020 03 04
Lingua
ita
Pagine
88
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
115
Spessore (mm)
7
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