Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Subito dopo la scomparsa di Tindaro La Grua, principe del foro e colto umanista, traduttore del Dialogo degli oratori di Cornelio Tacito, un giovane avvocato comincia a indagare sulla sua vita, inizialmente solo per motivi letterari, ma i misteri e le sorprese che gli riserva la personalità del defunto maestro progressivamente lo intrigano fino a coinvolgerlo in prima persona. Su questo supporto narrativo, si svolge la parabola di un uomo, di un personaggio, che cercando l’autenticità esistenziale assoluta finisce per essere impostore e vittima della propria impostura, celebrando nel paradossale epilogo il segreto fallimento di una vita.
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