Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Questo bellissimo racconto ci presenta un mondo in fase di inspiegabile disfacimento. Il testo del 1971 impressiona per la sua visionaria attualità, come è proprio della migliore fantascienza. Sono i bambini a fare, qui come nella realtà, le domande più essenziali, quelle alle quali gli adulti non sanno dare risposte. In un contesto apocalittico (qual è quello a cui noi stessi ci stiamo forse avvicinando) il racconto ci interroga sui mutamenti che ci aspettano in un futuro fin troppo prossimo. Età di lettura: da 8 anni.
Dentro trovi soprattutto futuro possibile, tecnologia e società e distopia.
Può funzionare bene per bambini e chi ama la fantascienza, con un tono facile e speculativo e un approccio molto facile.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.