Una lettura da vivere pagina dopo pagina
La poetessa detta “maudit”, compie uno studio, quasi da folli, per testare se la psiche umana è in grado di uscirne fuori da quelli che si chiamano: “sopravvivenze umane”, e disintossicarsi dal “maudit”. Il testo presenta estrema disperazione, solitudine. In tutto questo mancava qualcosa. Era convinta, che: “Non c’è vita se non c’è amore e non c’è amore se non c’è vita”. La poetessa per ricongiungersi alla propria di vita, compie un viaggio molto turbolento; preferisce morire e con la morte poi rinascere, e non sopperire. Un genere, molto particolare, che richiede una classe attenta.
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