Mistero, tensione e voglia di andare avanti
Italo Lunardi è il commissario più giovane d’Italia. Empatico e ironico. È a capo della stazione di polizia dell’Esquilino, storico quartiere di Roma, a ridosso delle mura Aureliane. Nel 1946 l’Italia è ancora segnata dalle ferite di una guerra tragicamente perduta, in cui le leggi in vigore sono ancora quelle emanate nel ventennio della dittatura. Nel corso delle indagini su un delitto, apparentemente banale, Lunardi dovrà affrontare non pochi conflitti interiori che non gli impediranno di applicare la legge con spirito di giustizia ma con criteri molto personali.
Dentro trovi soprattutto mistero, investigativo e suspense.
Può funzionare bene per chi ama i misteri e lettori di thriller, con un tono scorrevole e coinvolgente.
Funziona bene per lettori che cercano suspense, curiosità e una progressione narrativa abbastanza tesa da reggere il ritmo della lettura.