Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il regista di film horror Ariedo Lojolis vuole stupire il pubblico con la storia di una strega vissuta ad Arcodoro: Masca d’Eva ossia Strega del Fiume. La sua amica attrice Stefania, originaria dell’immaginario paese del Piemonte, gli fornisce parecchi spunti, basati su storie vere, una delle quali vissuta da lei, la protagonista del film. La strega fa scontare da sempre alla gente l’astio causatole dalla sua assurda fine, avvenuta nel 1928. E riserverà al film un colpo di scena da brivido.
Dentro trovi soprattutto paura, soprannaturale e angoscia crescente.
Può funzionare bene per chi ama i brividi e lettori horror, con un tono teso e inquietante.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.