Un libro che lavora molto sul piano visivo
Chi racconta l'arte, lo fa attraverso filtri, letture, interpretazioni, conoscenze universali. Giorgio voleva definire se stesso, il suo ruolo nel tempo. Ormai sapeva quale strada avrebbe percorso, anche se non conosceva, né mai avrebbe potuto, tutti i vicoli di meraviglia e stupore, e di straziante sofferenza e angoscia, che avrebbe incrociato. Erano gli anni della confusione di intenti, della voracità, della curiosità senza limiti e argini. Giorgio si buttava sempre, senza calcoli e riflessioni. Eppure cadeva sempre nel luogo giusto, o almeno in un luogo che sembrava attendere proprio lui... (F. Boari)
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È adatto a chi valuta molto il piano visivo del libro e cerca ispirazione, osservazione o consultazione attraverso immagini e costruzione grafica.