Dei diversi esperimenti interlinguistici susseguitisi nel corso dei secoli, quello esperantista è l'unico ad avere mostrato una reale funzionalità, diventando una lingua sotto ogni aspetto. Nata a fine 800 come progetto di creazione di una lingua ausiliaria con finalità di comunicazione internazionale, la lingvo internacia mostra sullo sfondo un progetto più vasto: sarebbe dovuta essere un viatico per il contributo alla creazione di una cultura comune, di un sentire comune, di una comunione d'intenti a livello ideale, manifestando la volontà di offrirsi come possibile modello di dialogo e cooperazione (inter-)culturale, (inter-)identitaria, (inter-)religiosa. Intento del volume è presentare e discutere i principali snodi linguistico-culturali, ma più in generale ideali, filosofici, etici, religiosi, legati alla figura di Zamenhof, alla storia dell'Esperantismo, in particolare delle origini, e alla comunità esperantista, oggi sempre più dibattuta fra le sue due principali nature contemporanee, quella più "laica", offerta al primo congresso Universale di Boulogne-sur-mer del 1905 e quella di un kvazau-etno, come sembrerebbe emergere dal Manifesto di Rauma degli anni Ottanta.
EAN
9788832158007
Data pubblicazione
2018 11 09
Lingua
ita
Pagine
278
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
160
Spessore (mm)
19
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