Il PNRR viene dipinto dai grandi organi di stampa come un generoso regalo della UE, grazie al quale si potrà accelerare nel processo di integrazione superando tanto la crisi sanitaria quanto le fragilità ataviche della Nazione. In realtà, dietro i sogni di gloria rischiano di celarsi ulteriori cessioni di sovranità che potrebbero dare il colpo di grazia all’Italia, coronando un processo iniziato con le privatizzazioni degli anni ’90 che videro proprio Mario Draghi tra i protagonisti. Cavalcare le “transizioni” ecologiche e digitali senza porre concretamente al centro lo sviluppo del territorio e il protagonismo di colossi nazionali come Eni, Enel e Terna vorrebbe dire sparire ulteriormente dalla scena internazionale, in favore delle grandi multinazionali, del mondo tecnico-finanziario e del pensiero individualista ormai dominante. Il libro nasce proprio per sottolineare le criticità degli anni che ci aspettano, con lo svuotamento del diritto e della Costituzione economica, la scomparsa dell’industria nazionale e il soffocamento dettato dai parametri europei. Per invertire la rotta la soluzione risiede nella riscoperta della Nazione come destino comune.
EAN
9788832165623
Data pubblicazione
2021 05 18
Lingua
ita
Pagine
114
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
21
Larghezza (mm)
15
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Destino nazionale vs vincolo europeo. Next generation EU. Riflessioni critiche—