Il testo teatrale è ambientato nella campagna massese dell'immediato dopoguerra. Protagonista una famiglia di fornai durante il periodo del Referendum Istituzionale del 2 Giugno 1946. La storia raccontata si dipana su varie tematiche storico-sociali e di costume, mettendo in luce, in particolar modo, il primo voto alle donne. A tutto ciò si intreccia la vicenda parallela di un manifesto pubblicitario, che proprio in quegli anni venne realizzato, per il rilancio turistico della Riviera Apuana, dopo la tragica parentesi della Seconda Guerra Mondiale, che tanto fu subita dal territorio apuano, caposaldo occidentale della Linea Gotica. Protagonista di quell'illustrazione è la "bella di casa", scelta come modella dal pittore. L'opera pittorica in questione venne realizzata da un artista di scuola futurista, Filippo Romoli, che lavorò per molti anni su incarico dell'ENIT (Ente Nazionale Italiano Turismo). L'avvenente ragazza Massese divenne così il simbolo di una città e comunità sofferente e tribolata che vuole rialzare le gambe lungo un nuovo cammino di rinascita.
EAN
9788832165661
Data pubblicazione
2021 06 25
Lingua
ita
Pagine
107
Tipologia
Libro in brossura
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La bela d'i tre aranci. La bella dei tre aranci. Romanzo teatrale—