I gasdotti che uniscono, e che potrebbero unire, l'Unione europea e la Federazione russa rappresentano la contraddizione esistente tra i rapporti politici e militari (Nato) in essere fra i Paesi europei e gli Stati Uniti da una parte e gli interessi energetici e commerciali di Berlino, Parigi, Roma, Ankara con Mosca dall'altra. Ogni pipeline definisce, infatti, una serie di relazioni industriali e geopolitiche. In Italia, nel corso degli ultimi quindici anni, i diversi governi che si sono susseguiti sono stati incapaci di sostenere una linea di equilibrio tra Stati Uniti e Federazione russa al fine di perseguire, in primo luogo, gli interessi nazionali all'interno di un contesto multipolare profondamente mutato. Dinanzi alla Germania, divenuta nel frattempo principale hub energetico europeo, dovremmo forse rivedere il concetto di sicurezza energetica nazionale? Se sì, come? Prefazione di Lucio Caracciolo.
EAN
9788832176810
Data pubblicazione
2019 09 25
Lingua
ita
Pagine
297
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
211
Larghezza (mm)
141
Spessore (mm)
23
Peso (gr)
350
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Guerra e pace dell'energia. La strategia per il gas naturale dell'Italia tra Federazione russa e NATO—