Divampa una rivolta in Francia. Insorgono i nuovi miserabili. Dalle banlieue al cuore delle città l’urto si propaga. Sconvolge economia, frontiere, finanza e istituzioni. Tremendo il contraccolpo per l’Italia, vertiginoso il tracollo. Lo Stato scalcia, vacilla e schianta nel volgere di un’estate. L’ultima, in tempo di pace. Sgretolamento, frantumazione, apnea dell’ordinario… Ma è quando i vincoli sociali si allentano, che affiorano le vite. Pinti ne afferra sette. Sette traiettorie emblematiche come carte dei tarocchi, allo stesso modo ambigue, irripetibili, contraddittorie. Le mescola in una trama di rimandi e corrispondenze, le accarezza con una scrittura capace di trattenere, da ogni gesto e da ogni pensiero, una particolare luce. Sempre fraterna, a tratti ironica, mai giudicante. Ogni pagina schiude un orizzonte dov’è lo spazio intimo a scavare nel politico, di fenditura in fenditura, fino a svuotare molte delle parole con cui la civiltà si ostina a raccontare se stessa. Un romanzo di stirpe nuova, barbarico e delicato. Una sinfonia picaresca, a strapiombo sul caos. Una nicchia per creature selvatiche, nell'ora incerta del tramonto.
EAN
9788832195330
Data pubblicazione
2022 04 01
Lingua
ita
Pagine
576
Tipologia
Libro in brossura
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