Alfabeti perduti, dopo Canti da pietre millenarie e Itaca mia sul colle, è il prosieguo di un cammino che Mario Lupini ha intrapreso nella continua riscoperta della sua vita attraverso i suoi ricordi più intimi, in quell’aggrovigliarsi di sentimenti e di emozioni che sembrano affascinarlo più di ogni altra cosa, ma che talvolta rischiano di travolgerlo più che confortarlo. Quando, però, la sofferenza, il tormento e il dolore sembrano prevalere sul suo coraggio, su quell’irrefrenabile desiderio di volgere indietro lo sguardo, in quei versi riesce a riacquistare le energie per non arrendersi alla visione retrospettiva, inquieta, a volte onirica del suo passato e ritrova linfa vitale e vigore poetico per proseguire nel suo cammino di autore generoso. Al centro del suo narrare, come fulcro su cui poggiare ogni suo verso, ogni singola parola, una sorta di stella polare che lo orienta in quel labirinto di irrefrenabili passioni, c’è sempre la sua terra, quel lembo di Umbria al confine nord est con le Marche, e ci sono i suoi cari e ogni pietra di quegli edifici, “l’inabitato”, mirabili gioielli incastonati nella corona del suo quotidiano rosario di ricordi.
EAN
9788832202397
Data pubblicazione
2024 07 15
Lingua
ita
Pagine
148
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
203
Larghezza (mm)
133
Spessore (mm)
9
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