Quello di Fabio Copiatti con la Val Grande è un legame che nel tempo si rinforza e si rinnova. Le storie raccolte in questo libro ci portano su una delle cime più imporanti e iconiche di questa valle: il Pizzo Marona. Il suo nome è associato soprattutto ai tragici eventi del rastrellamento del 1944, ma con questo libro Fabio Copiatti ci accompagna in un viaggio a ritroso nel tempo: siamo circa a metà dell’Ottocento e la cima è meta soprattutto di pastori, di devoti e dei primi alpinisti-esploratori. Qui la vetta è ancora la dimora degli dei - e l’autore ci racconta infatti la storia di questo monte come luogo di devozione - mentre la vita delle persone si svolge soprattutto nei villaggi e negli alpeggi ai suoi piedi. Si sale in cima tutt’al più il per adempiere un voto, per una processione, o per chiedere un miracolo; ma la montagna è anche un luogo tenebroso, inquietante, capace di provocare la vertigine, generare fantasmi e infine di dare la morte. Una lettura imperdibile per gli appassionati di questi luoghi ma anche un modo insolito per avvicinarsi e iniziare a conoscere questa terra dai mille volti.
EAN
9788832260335
Data pubblicazione
2024 11 11
Lingua
ita
Pagine
104
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
130
Spessore (mm)
8
Peso (gr)
135
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Sul Pizzo Marona. Postille di storia e quattro racconti—