Una storia da seguire con facilità
Nei quadernetti del suo diario Giorgio Raffaelli (1921-1988) registra la propria vicenda di giovane ufficiale coinvolto nella tragedia dell’8 settembre 1943 e inviato nei campi di prigionia del Reich tedesco. Il testo, uscito nel 1990 e ripubblicato nel 2008 con un ricco apparato di note curate da Fabrizio Rasera, spicca nel panorama editoriale dedicato alle scritture autobiografiche prodotte durante la prigionia di guerra per la qualità dello stile, l’irrisolta tensione morale che lo percorre, la consapevolezza autocritica che esprime.
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