Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Pietro Morando, pittore alessandrino, combattente nella Grande Guerra, ha costruito al fronte, nelle retrovie e in prigionia una sorta di diario grafico della sua esperienza, con risultati di inconsueta potenza. Il volume presenta un’introduzione critica di Marisa Vescovo, la riproduzione di settanta disegni e l’inventario illustrato e completo della vasta collezione delle opere di Morando conservate dal Museo della Guerra di Rovereto (225 oepre, in massima parte disegni). Con un saggio di Marisa Vescovo.
Dentro trovi soprattutto biografia, autobiografia e testimonianza.
Può funzionare bene per chi ama le storie vere e lettori interessati a vite e percorsi, con un tono illustrato e personale.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.