Via Modesta Valenti è una via fittizia della capitale che, sebbene non esista fisicamente, consente a tutte le persone senza fissa dimora di eleggerla come propria residenza per accedere a servizi e diritti. Modesta Valenti era una barbona di 71 anni, morta il 31 gennaio del 1983 a Stazione Termini, lasciata morire perché i soccorritori, schifati dal suo odore e dai suoi parassiti, non la caricarono sul mezzo di soccorso. Nelle Parole perdute di Via Modesta Valenti prosa e poesia si fondono in un unico corpo e concepiscono questo prosimetro di taglio sociale, esclusivamente per dare voce a chi non ne ha. Anche la città eterna si mette a nudo, dimentica la sua immagine da cartolina e ci mostra la sua faccia spossata, martoriata dal disagio, dal razzismo, dai politici e dal malaffare. Momenti d’abbandono, di drammatica quotidianità e di fratellanza si alternano a vivide descrizioni poetiche dell’ambiente circostante, dei costumi e di situazioni bizzarre e picaresche. Racconti fantastici, resoconti della dura vita dei randagi, miti e leggende, aforismi e mottetti perentori fanno da cornice all’intera opera, con l’unico intento di ridestare una sensibilità umana ormai intorpidita.
EAN
9788832276206
Data pubblicazione
2019 10 24
Lingua
ita
Pagine
100
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
21
Larghezza (mm)
15
Spessore (mm)
7
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole e un approccio accessibile.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.