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Riportare in vita Apice “vecchia” non significa essere nostalgici di un passato perduto, ma vuol dire ritrovare momenti di intimità, di felicità, riscattare un mondo sommerso di potenzialità incompiute, suscettibili di future realizzazioni. In ogni porta chiusa o casa abbandonata c’è il ricordo di persone che chiedono ascolto: i loro volti, le loro storie devono diventare un luogo in cui continuiamo a proteggerci e a riconoscerci. C’è bisogno di stabilire legami concreti tra passato e presente e custodire tracce per un futuro fecondo e totalmente nuovo. (Salvatore Monetti)
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