Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Don Sebastiano aveva già due figli che lo aiutavano nella pesca ed accettò di buon grado l'arrivo del terzo, che sarebbe diventato anche lui un pescatore. La barca era abbastanza grande e delle braccia in più facevano di certo comodo. Tanino si rivelò un bambino a dir poco meraviglioso. Ma ciò che veramente lo interessava, attirandolo come una calamita, era il mare. Rimaneva ore ed ore a guardarlo, ad ascoltare il mormorio delle onde ed a volte entrava in stati di estasi. La coscienza si espandeva e Tanino non esisteva più, c'era soltanto il mare. Cominciò allora a rivolgersi al mare come alla divinità.
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