Questa raccolta contiene poesie scritte in siciliano nel dialetto di Licata (Agrigento). La cifra di questa poesia, scritta nel sermo quotidianus licatese, è la nostalgia di un mondo che si sente irrimediabilmente perduto e la speranza di un ritorno possibile ma improbabile. C’è in queste poesie il ricordo di fisionomie, colori e profumi di mare e di terra dell’età dell’adolescenza che il poeta cerca in un supremo anelito di recuperare attraverso figure e sensazioni evanide ed evanescenti. Quel ricordo del mondo siciliano assolato o tempestoso porta in sé la consapevolezza nel poeta del proprio inadeguato e disperato tentativo di recupero memoriale. Questa raccolta vuole essere anche una prova e un documento della possibilità di creare, in una situazione di ibridismo linguistico-culturale, una lingua letteraria a partire dal dialetto, anche inglobando in esso elementi del sovrastrato naturalizzandoli. Inoltre, viene costruito su questa lingua un sistema grafico fondato fin dove è possibile sul rapporto 1:1 fonema:grafema senza le incongruenze e inadeguatezze della scrittura italiana. Infine, last but not least, per il notevole numero di termini marinari che la raccolta contiene, essa si presenta come un contributo a quel lessico speciale siciliano.
EAN
9788832528695
Data pubblicazione
2019 01 01
Lingua
ita;scn
Tipologia
Libro in brossura
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Alyewtikà ossiamendi piskatorya. Testo italiano e siciliano—