Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Pregare non significa recitare formule ma volgere gli occhi al Signore, perdendosi nell'abbraccio del suo sguardo benedicente. Pregare è cercare il silenzio in Dio, dando voce alle proprie lacrime, di gioia e di dolore. La preghiera personale permette di vivere l'intimità con Gesù, perché l'alfabeto della preghiera è quello dell'amore, fatto di segni inconfondibili: la profondità dello sguardo, il silenzio dell'ascolto, il dialogo delle lacrime, l'intensità dell'abbraccio e la dolcezza del bacio.
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