Le poesie d’amore di Francesco Terrone, tenere e sofferte, suscitano amore e inquietudine profonde. Le riflessioni di giornalisti, poeti, critici e scrittori. “È una poetica, quella di Terrone, ricca di energia spirituale, con i suoi scarti dolorosi certamente, come quando fa lievitare liricamente la sua indignazione di fronte alla violenza dell’uomo sulla natura, e tuttavia sempre fiduciosa e mai arrendevole.” “Nel canzoniere di Francesco Terrone il romanticismo – straziante, innocente, disarmato – si risolve in una visione epica e ciclica dell’esistenza, che si origina probabilmente dalla tradizione arcaica del sud (della quale parlavano Carlo Levi e Ignazio Silone.” “Terrone concepisce il suo lavoro poetico ‘come una sorta di terapia, anzi un’autoterapia, che però può servire anche agli altri, a tutti quei lettori che riescono a gradirla per i suoi effetti collaterali, che ne sappiano cioè apprezzare le storie, le emozioni che ne scaturiscono”. “L’esistenza umana dell’artista, divisa tra l’ingenuità del fanciullo e il 'rasentar' della follia, supera il tormento interiore nel sogno, che deve essere trasmesso agli altri con liriche di melodie..."
EAN
9788832720235
Data pubblicazione
2017 04 30
Lingua
ita
Pagine
108
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
9
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