Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Antonio Intelisano negli anni Cinquanta scrive la prima stesura dell'atto unico teatrale "Crisantemo". A distanza di circa sessant'anni l'opera è stata rivisitata dalle figlie Danila e Marina. Quattro uomini in un carcere si raccontano attraverso le colpe commesse: gretti e deliranti, hanno tracciato solchi profondi tra loro e l'umanità facendo propria una visione deformata della vita. Tra realtà e paradosso, tra cinismo e ironia, tra conscio e inconscio, anche il più disgraziato degli uomini può rimanere sepolto sotto quintali di pensieri, visioni e azioni folli e oscure, o può cogliere un tenue raggio di coscienza.
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