Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
L'undicesima raccolta di poesie di Maria Antonietta Rotter, "L'involo", scaturisce da un profondo senso di effimerità, e si snoda come canto del cigno attraverso un introspettivo studio emozionale che vuole dare un senso all'esistenza tramite gesti o oggetti filtrati da un ricordo o da una sensazione che evidenzia il trascorrere del tempo e la bellezza che sfiorisce, pur nell'unicità della vita vissuta con entusiasmo e con la percezione di un percorso a volte tortuoso, ma che, come la cicala che «canta il bel fior di giovinezza che passa e già sfiorito mostrasi triste a chi si volge indietro», tra i ricordi riesce a trovare la sua serenità.
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