Nella raccolta di Daniela Monreale ci troviamo di fronte alla visione del 'thauma', nel suo significato più autorevole, là dove è il 'terrore' - e non la meraviglia - a generare gli interrogativi sull'esistenza. Ebbrezza e resa sono stati d'animo che accomunano tutti coloro che affrontano il proprio percorso senza smettere di vederne la fine, e scrutare il mondo, percepire la bellezza così come il degrado ‒ nell'assioma che l'una non esclude l'altro ‒ rappresenta forse l'autenticità di questa ricerca carica di angosciante stupore. L'autrice, fin dalla prima sezione del libro, osserva o meglio "sente" il mondo, perché il poeta non può esimersi da ciò, e non può il poeta filosofo, qual è certamente la Monreale. C'è la visione della realtà - e quindi della crudeltà - e c'è la dimensione del sogno, proteso sia verso l'alterità sia verso il concreto. Daniela Monreale stupisce per la potenza delle immagini che ci propone e per la saggezza che da esse disvela, contribuendo a un incontro fra anime affini che sopravvivono nella tolleranza 'intollerabile' del male. E rappresenta anche un sostegno dicendoci che siamo "tutti e Uno" a cercare la quiete in una verità che spesso non trova consolazione. (Mirea Borgia)
EAN
9788832747775
Data pubblicazione
2024 11 20
Lingua
ita
Pagine
80
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
180
Larghezza (mm)
130
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