L'Eros di Platone è amore per la giovinezza, per l'anima, per la sua destinazione nobile, per la virtù, per la sapienza, per l'infinito, per l'indicibile. Ed è, soprattutto, ispirazione artistica nel senso di quell'arte che rimanda al divino. Quindi qualcosa di più di un giudizio, e di profondamente diverso da una dimostrazione, dalla dissertazione di un soggetto su un oggetto. Ma perché scegliere il Liside, allora, per parlare dell'amore platonico, un piccolo dialogo, un testo considerato minore, complesso, poco intuitivo, il cui effetto principale ‒ come lo stesso Socrate osserva nelle pagine conclusive ‒ è quello di far venire le vertigini a chi segue le sue argomentazioni? E non si tratta ‒ sia chiaro ‒ di vertigini d'amore. Quello che rende il Liside interessante è che è un dialogo di passaggio in cui Platone transita dal Socrate socratico al Socrate platonico prima che la lezione del maestro, negli ultimi dialoghi, venga sostituita dalle nuove scoperte dell'allievo. Detto in altri termini: un dialogo in cui pare entrare in crisi un modello epistemico della conoscenza di tipo oggettivante mentre ancora non se ne vede un altro all'orizzonte. Ma se ne sente il bisogno, il desiderio.
EAN
9788832748574
Data pubblicazione
2025 10 06
Lingua
ita
Pagine
112
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
148
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