Il movimento cooperativo è stato uno straordinario fattore di emancipazione sociale, che ha consentito ai ceti subalterni di uscire dalla marginalità e di approdare a una condizione di maggiore benessere. È meno noto il ruolo che le imprese mutualistiche hanno avuto in termini di promozione della donna lavoratrice, di rottura degli stereotipi sessisti e di contrasto del cosiddetto gender gap. Questa ricerca si concentra proprio su questi aspetti, in riferimento alla cooperazione in Romagna, un territorio contraddistinto a livello internazionale dalla massa critica del movimento. L'analisi storica spazia in tutti i settori – agricoltura, edilizia, manifattura, credito, grande distribuzione, servizi sociali e servizi all'impresa e alla persona – e in tutte le culture, storicamente rappresentate dalle tre centrali: Legacoop, Confcooperative, Agci. Nonostante varie difficoltà e resistenze al cambiamento, le cooperative si dimostrarono un soggetto socio-economico ricettivo rispetto alle istanze di genere, certamente molto di più delle imprese private tradizionali o delle imprese pubbliche.
EAN
9788832763829
Data pubblicazione
2024 05 10
Lingua
ita
Pagine
164
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
148
Spessore (mm)
8
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Donne in cooperazione. Esperienze di vita e di lavoro in Romagna—