Un libro per cucinare con piacere e concretezza
Si può chiedere di essere ammesso a una congrega di streghe essendo un uomo? Usare la macchina del tempo per fare le ricerche di scuola senza stravolgere i libri di storia? Essere una fata senza un fisico da ballerina? Ecco alcune domande esistenziali cui l’autrice risponde attraverso il fantastico e l’umorismo, sfatando tre luoghi comuni in un sol colpo. Il primo: che la letteratura fantastica rappresenti una fuga dalla realtà. Secondo: che temi “seri” debbano per forza essere trattati con toni dark e opprimenti. Terzo: che le donne non siano portate per il fantastico.
Dentro trovi soprattutto ricette, tecniche di cucina e ingredienti.
Può funzionare bene per studenti e chi ama cucinare, con un tono pratico e invitante.
Funziona bene per chi valuta un ricettario in base alla sua utilità concreta, alla chiarezza e alla facilità con cui accompagna la preparazione.