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Anno 1362. La regina Giovanna attraversa il Feudo di Cancelleria, tra Nuceria e Stabiae, dov’è in costruzione la grangia di Angri. Ad accompagnarla c’è l’Architetto antoniano, divenuto suo amante, al quale la regina ordina che l’edificio, come l’altra certosa in costruzione a Capri, richiami la struttura della Villa romana celata sotto l’Ospitaliero degli Antoniani in cui hanno appena trascorso la loro notte d’amore. È questo il duplice segreto che la regina condivide con la nipote che porta il suo stesso nome. Sullo sfondo, il precario potere angioino a Napoli, insidiato da potenze straniere e lotte intestine per la successione al trono.
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