Una lettura da vivere pagina dopo pagina
«In questo “teatro della bellezza” l’arte della parola scivola naturalmente nell’altra, come uno scrigno segreto dischiude il laboratorio della scultrice e ci conduce lì, alla sorgente della sua creazione: linee, tratti, corpi che nascono, fuoriescono, osservano, misteriosi come “pensieri nascosti”. È l’incantamento in cui svanisce il confine tra visione e ricordo. Le vediamo affiorare in ogni parola le sue creature, ne troviamo traccia nelle immagini che scorrono tra le pagine; sono emozioni annotate sulla pietra, messaggere di un misterioso altrove.» (dalla prefazione di Giuseppina Norcia)
«In questo “teatro della bellezza” l’arte della parola scivola naturalmente nell’altra, come uno scrigno segreto dischiude il laboratorio della scultrice e ci conduce lì, alla sorgente della sua creazione: linee, tratti, corpi che nascono, fuoriescono, osservano, misteriosi come “pensieri nascosti”. È l’incantamento in cui svanisce il confine tra visione e ricordo. Le vediamo affiorare in ogni parola le sue creature, ne troviamo traccia nelle immagini che scorrono tra le pagine; sono emozioni annotate sulla pietra, messaggere di un misterioso altrove.» (dalla prefazione di Giuseppina Norcia)
, con un tono illustrato e emotivo.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.