Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Domenico Piccolo si è da subito calato nel “cuore” della poesia: vale a dire in una lirica di “sentimento” e non di sola immaginazione, quasi avesse già interiorizzato quella meravigliosa definizione di quel grande poeta di origine rumena che era Paul Celan con i versi: “Canto di emergenza dei pensieri / nato da un sentimento”. E ora, in questa nuova prova poetica, si accentua in lui ancor più quell'emergenza, quel bisogno di ricomporre l’esistenza umana alla ricerca di una verità: sull'uomo e sul mondo, su ciò che ha davvero valore nella vita, su ciò che possiamo condividere, su ciò che ci rende fratelli su questa terra.
Domenico Piccolo si è da subito calato nel “cuore” della poesia: vale a dire in una lirica di “sentimento” e non di sola immaginazione, quasi avesse già interiorizzato quella meravigliosa definizione di quel grande poeta di origine rumena che era Paul Celan con i versi: “Canto di emergenza dei pensieri / nato da un sentimento”. E ora, in questa nuova prova poetica, si accentua in lui ancor più quell'emergenza, quel bisogno di ricomporre l’esistenza umana alla ricerca di una verità: sull'uomo e sul mondo, su ciò che ha davvero valore nella vita, su ciò che possiamo condividere, su ciò che ci rende fratelli su questa terra.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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