Un libro che lavora molto sul piano visivo
Questo viaggio alla scoperta dei tramonti parte da un luogo in cui la laguna veneziana e il mare Adriatico si incontrano e si fondono. Dal suo posto nel mondo, il vecchio pontile di un casone, con una macchina fotografica e un taccuino a farle compagnia, “la ragazza dei tramonti” ci racconta come si possa imparare a essere grati ai giorni che finiscono e ai cieli che ogni sera ci donano infinite sfumature e spunti di riflessione, a prescindere da quale sia il punto di osservazione; poiché la parola “fine” non deve essere intesa solo come un limite ma anche come un compimento che, come sosteneva Leopardi, non è che la felicità.
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