Una storia da seguire con facilità
Solitudini da rete mobile si compone di frammenti di sguardi colti nella mobilità del viaggiare. Annotazioni contratte, rapide, espressioni di un tempo condizionato dalla rete, da una dipendenza cronica da connessione. La scrittura procede su due binari. All’osservare oggettivo della realtà si alterna il cammino di due donne: colei che scrive e colei che non vede, Ada, una donna cieca. Trovarsi soli con uno smartphone e l’essere soli con se stessi. Ada risponde al bisogno di un dialogo, alla necessità di un sostegno transitorio. Mobile è l’attributo che segna il presente del terzo millennio. Mobile il tempo. Mobile ogni solitudine.
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