Losers

Autore/i: Massimo Sgroi

Editore: Castelvecchi

Collana: Le Polene

Un’analisi filosofica e sociologica della trasformazione dell’estetica dal 1995 a oggi: l’ibridazione delle forme di visualità canoniche con i linguaggi popolari, in particolare la street art, le nuove tecnologie e il neo pop; l’occasione persa delle realtà virtuali e dell’abbattimento della distanza fra osservatore e opera. Dalla nascita dei Cattelan, dei Damien Hirst, Andres Serrano, Vanessa Beecroft e Mat Collishaw per arrivare alla leadership dell’arte di sistema americana – quella dei Jeff Koons e Matthew Barney – dove Wall Street e la grande moda si intersecano con la stessa sintesi formale dell’arte svuotandola di senso e riempiendola di valori economici. Ma su tutto continuano a restare i Richter, Kiefer, Viola e Kapoor. La domanda che attraversa l’intero libro è: l’arte ha ancora una funzione sociale? Forse l’Armageddon comincia proprio qui, nello scontro tra le due forme antitetiche dell’arte visuale, metafora del conflitto globale, proprio nella valle della Beqa del web. Introduzione di Maria Chiara Valacchi.

EAN

9788832829853

Data pubblicazione

2020 07 02

Lingua

ita

Pagine

175

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

210

Larghezza (mm)

151

Spessore (mm)

13

Peso (gr)

235

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