Un libro che lavora molto sul piano visivo
Schermi, proiezioni, touch-screens: le immagini in movimento sono diventate una presenza del tutto comune negli allestimenti museali. Quali tipologie di testi audiovisivi vengono privilegiate? Secondo quali modalità sono esposte? E in che modo riscrivono la fisionomia degli spazi che le ospitano e il tipo di esperienza che ne fanno i visitatori? Il volume si propone di illustrare le forme di esposizione delle immagini in movimento, indagando in particolare i musei di storia e della memoria, a partire da un'ampia serie di esempi a livello nazionale e internazionale.
Dentro trovi soprattutto arte, design e fotografia.
Può funzionare bene per appassionati di immagine e progetto e creativi, con un tono illustrato e visivo e un approccio facile.
Funziona bene per chi vuole assorbire un contenuto anche con gli occhi, non soltanto con una lettura lineare.