Sigmund Freud riconosceva apertamente l’impossibilità di distinguere, tra se stesso e Sándor Ferenczi, quanto l’uno dovesse all’altro. È ormai chiara, invece, l’importanza di quest’ultimo come precursore dell’evoluzione psicoanalitica degli ultimi decenni. Il Diario clinico arricchisce la conoscenza che abbiamo dello psicoanalista ungherese, rivelandone gli aspetti più intimi e inconfessati: il travagliato rapporto con Freud, l’originalità del suo metodo di lavoro e le riflessioni che lo accompagnarono nell’ultimo anno di vita, il 1932. Ma forse, su tutto, la lettura del Diario mostra quanto Ferenczi abbia sperimentato in prima persona l’inadeguatezza delle tecniche classiche di fronte a un certo tipo di sofferenza: a differenza dei suoi contemporanei, ha posto l’attenzione sul controtransfert, quell’insieme di emozioni e reazioni che la relazione con il paziente suscita nello psicoanalista, considerato una perdita di oggettività. Ferenczi, forse perché più di altri sente, intuisce il grande potenziale terapeutico del controtransfert che, se usato con competenza, può diventare lo strumento più potente della cura.
EAN
9788832858129
Data pubblicazione
2025 10 31
Lingua
ita
Pagine
336
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
231
Larghezza (mm)
152
Spessore (mm)
26
Peso (gr)
448
Come si presenta questo libro
Contenuto specialistico per studio e consultazione
Qui il valore non è nella leggerezza, ma nell’affidabilità strutturale del contenuto e nella sua utilità pratica in ambito sanitario.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto manuale medico, clinica e diagnosi.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per professionisti e studenti di area sanitaria, con un tono facile e emotivo e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per studio specialistico e consultazione
Funziona bene per chi legge con finalità formative o professionali e ha bisogno di una struttura stabile di riferimento.