Le nonne, il prete, il maestro, i venditori ambulanti, qualche emigrato nelle città che tornava per le vacanze, erano gli unici canali attraverso cui la nuova lingua arrivava a noi bambini dei piccoli paesi di campagna. Era tutto un raccontare di guerra, di viaggi, di torture, brutte e belle cose e noi piccoli eravamo spettatori di un luogo che si faceva a tratti fantastico, a tratti tristemente reale. Un mondo dove le donne portavano il peso, a capo coperto, di una umanità ciclica e faticosa, dove la terra restituiva i frutti della fatica. Intorno a tutto arrivavano le notizie ascoltate ai mercati, tra i solchi dei campi, nelle stalle, sui giornali e alla radio che, in quel periodo, ogni famiglia aveva provveduto ad inserire tra i pochi arredi delle cucine. Era stato tutto uno squarciare di pareti (far dei buchi nei muri a sasso delle case vecchie implicava provocare voragini) per infilarci delle mensole su cui poggiare la radio, anzi: l' “aradio”, sostantivo maschile che iniziava per vocale. Al centro di questo mondo, come trave, perno o sostegno, le donne e le loro spalle intente a portar secchi, curare la stufa, seguire i figli, tramandare l’umanità.
EAN
9788832872156
Data pubblicazione
2022 02 28
Lingua
ita
Pagine
196
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
180
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