Carlo Casalegno nacque a Torino il 15 dicembre 1916. Laureato in Lettere all'Università degli Studi di Torino dal settembre del 1943 entrò a far parte della Resistenza militando nelle fila degli aderenti al Partito d'Azione. Dedicò tutta la vita al mestiere del giornalista e come vice direttore del quotidiano La Stampa negli anni Settanta si occupò nella sua rubrica settimanale "Il nostro stato" di terrorismo, di laicità dello Stato, di divorzio. In merito al terrorismo chiese sempre la massima fermezza nell'applicazione delle leggi per combattere ed impedire che la lotta armata antidemocratica trovasse appoggi e attecchimento nella società civile. Nel 1976 si aprì a Torino il processo alle Brigate Rosse, che vedeva tra i suoi principali imputati Renato Curcio. Il grave clima portò all'assassinio dell'avvocato Fulvio Croce che aveva preso la difesa d'ufficio dei brigatisti nonostante questi avessero minacciato di morte chi l'avesse fatto. Nessun cittadino accettò di far parte della giuria popolare e Casalegno sollecitò tutti a non indietreggiare di fronte al terrorismo. Carlo Casalegno il 16 novembre del 1977 venne ferito dalle Brigate Rosse. Morì il 29 novembre.
EAN
9788832872972
Data pubblicazione
2023 07 27
Lingua
ita
Pagine
112
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
150
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L'omicidio di Carlo Casalegno. Le Brigate Rosse contro la libertà. Gli articoli de «La Stampa» e «l'Unità»—