Tra il febbraio e il marzo del 1941 si combatte tra le ambe poco distanti dalla cittadina eritrea di Cheren, a nord ovest di Asmara, una sanguinosa battaglia. Da una parte gli italiani suddivisi tra granatieri, bersaglieri, alpini, artiglieri, camicie nere ed ascari dei reparti indigeni. Dall’altra gli inglesi con militari indiani, francesi, senegalesi, sudanesi. I britannici attaccano per conquistare la gola di Dongolass, attraverso la quale passano la strada e la ferrovia per Asmara e per l’importante porto di Massaua. Si muovono inizialmente oltre 50.000 soldati ben armati e sostenuti da mezzi corazzati, artiglieria e aerei. Dall’altra le unità italiane per un totale di circa 30.000 soldati. Dopo 56 giorni di combattimenti e più di 10.00 tra morti, feriti e dispersi – tra le sole rispettive truppe nazionali, di cui i due terzi tra le file italiane – i resti delle unità ricevono l’ordine di ripiegare. Il 19 maggio cade anche l’Amba Alagi e il vicerè d’Etiopia, il duca Amedeo d’Aosta, riceve l’onore delle armi. Finisce così l’Africa Orientale Italiana e il sogno imperiale proclamato solo cinque anni prima alla conclusione della terribile campagna d’Etiopia.
EAN
9788832873375
Data pubblicazione
2024 06 18
Lingua
ita
Pagine
140
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
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La battaglia di Cheren. L'agonia dell'Africa Orientale Italiana. 2 febbraio-27 marzo 1941—