Benito Mussolini fu oggetto di numerosi attentati e complotti. Il meno noto è sicuramente quello che avrebbe dovuto mettere in pratica una delle amanti, la Contessa Martini, Martin de Viry, nel 1924. Il più sgangherato e intriso di misteri e delazioni quello di Tito Zaniboni un socialista eroe nella Grande Guerra. Il più strano quello ordito dall’irlandese Violet Albina Gibson che sparò al Duce colpendolo al naso. Poi il tentativo di Gino Lucetti, che gettò una bomba a mano verso l’auto del Duce e il più tragico: quello del quindicenne Anteo Zamboni, bloccato dal tenente Carlo Alberto Pasolini (padre di Pier Paolo), e poi linciato dalla folla. Michele Schirru, Angelo Pellegrino Sbardellotto e Domenico Bovone finirono fucilati per avere studiato tre piani differenti per uccidere il Capo del Governo. Infine l’ultimo complotto: quello del luglio del 1943 che si sarebbe dovuto compiere ad opera di un gruppo di alpini nel luogo del convegno che Mussolini ed Hitler avevano fissato in una villa a Socchieva vicino a San Fermo, nei pressi di Belluno, a ridosso del confine con il comune di Sedico.
EAN
9788832874426
Data pubblicazione
2025 10 30
Lingua
ita
Pagine
170
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
20
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