Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Roma. In uno dei peggiori momenti della storia italiana, e fino alla liberazione della città fra il 4 e il 5 giugno 1944, l’adolescente Beppino va a scuola, gioca a pallone, gira in bici ma si deve anche ingegnare nella ricerca di generi alimentari, a quei tempi introvabili, e sfuggire ai bombardamenti. A dargli tempra c’è lo stretto rapporto con il padre, uomo dalla personalità non comune e animato da vero spirito democratico. In azione è lo slancio vitale di un giovane che, trovandosi a vivere in circostanze sempre più dure, arriva a prendere la decisione di arruolarsi nella militanza clandestina.
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