La lingua scəma. Contro lo schwa (e altri animali)

Autore/i: Massimo Arcangeli

Editore: Castelvecchi

Collana: Nodi

Siamo di fronte a una pericolosa deriva, spacciata per anelito d’inclusività, che vorrebbe riformare l’italiano a suon di schwa. I fautori dell’uso di questo simbolo, peraltro consapevoli che l’“e rovesciata” non si potrebbe mai applicare alla lingua italiana in modo sistematico, predicano regole inaccettabili. Per esempio, sostenendo che le forme inclusive di “direttore” o “pittore” debbano essere “direttorə” e “pittorə”, sanciscono di fatto la morte dei femminili “direttrice” e “pittrice”, frutto di una travagliata evoluzione linguistico-culturale che, per secoli, ha occultato la donna nell’uso generalizzato del maschile. Con questo testo il linguista Massimo Arcangeli prende posizione a tutela della nostra lingua contro chi pretende di metter mano alla sua struttura profonda adottando (e promuovendo), perfino in contesti ufficiali o istituzionali, forme grammaticalmente inammissibili.

EAN

9788832907780

Data pubblicazione

2022 03 01

Lingua

ita

Pagine

76

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

135

Larghezza (mm)

191

Spessore (mm)

6

Peso (gr)

85

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