Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Salisburgo, XVIII secolo. Wolfgang Amadeus Mozart (Wolfi) e la sorella Maria Anna (Nannerl), più grande di cinque anni, erano due bambini prodigio. Il padre Leopold aveva deciso di crescerli nel culto della musica, che avrebbe aperto loro i salotti più belli delle corti d’Europa; lì Wolfi e Nannerl avrebbero trasformato in una promessa di felicità quello che per loro restava un gioco divertente e fantastico. Il romanzo di Italo Moscati ne ricostruisce l’ininterrotta stagione di successi, difficoltà, trionfi e disagi, fino alla drammatica frattura e alla fine del loro intenso legame.
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